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Bloody Mary

#historyofcocktails 31 ottobre 2014

Bloody Mary

Il Bloody Mary è tra i cocktail più amati al mondo, è considerato un aperitivo, la sua storia è ricca di curiosità: a partire dalle varie versioni sulla sua invenzione, per finire alle leggende legate al suo nome.

La prima presenza documentata del Bloody Mary, arriva direttamente dagli archivi del New York Herald Tribune, il 2 dicembre del 1939, in cui il giornalista Lucius Beebe nella sua colonna scandalistica “This New York”, pubblicò il primo riferimento a questo drink, con testuali parole:

Il nuovo tonico di George Jessel, che sta ricevendo attenzione dagli editorialisti della città, è chiamato Bloody Mary: metà succo di pomodoro, metà vodka”.

Altre fonti invece, legano l’invenzione del cocktail al barman francese Fernand Petiot, che lavorava già negli anni ’20 presso il “New York Bar” di Parigi. La prima intervista di Petiot, fu però documentata, solo nel 1964, dal New York Magazine, in cui il barman dichiarava che la ricetta del Bloody Mary di George Jessel fosse semplicemente composta da vodka e succo di pomodoro, mentre la sua ricetta, proposta anni prima, miscelava, oltre ai due ingredienti di Jessel, anche quattro grosse prese di sale, due di pepe nero, due di pepe di cayenna, uno strato di salsa Worcestershire, una spruzzata di succo di limone e del ghiaccio tritato.
Insomma, la paternità di questo drink resta un vero mistero, e ancor piu' lo è il suo nome, Bloody Mary, a cui sono legate varie leggende.

Alcuni lo attribuiscono alla figura di Maria Tudor, detta “Maria la sanguinaria” (da qui appunto Bloody Mary), altri dicono che il nome di questo drink, fosse stato dedicato ad una famosa attrice dell’epoca, Mary Pickford, che amava sorseggiare un cocktail di colore rosso, a base di Rum, maraschino e granatina. Esiste poi una versione “horror”,  quella che alcuni giovani campeggiatori americani, amavano raccontarsi durante le nottate davanti al falò per intrattenersi: la storia della piccola Mary, una bambina che fu sepolta viva per errore e che per vendicarsi, lanciò una maledizione: tutti coloro che avessero ripetuto, per tre volte consecutive, il nome “Bloody Mary”, davanti ad uno specchio, avrebbero evocato il suo spirito maligno che li avrebbe perseguitati per sempre…Infine, la versione più banale: a New York esisteva un locale chiamato “Bucket of blood”, dove pare lavorasse una cameriera di nome Mary che i clienti soprannominarono Bloody Mary.
In sostanza, sia l’inventore, sia il nome di questo drink, sono tuttora un enigma, l’unica certezza sono i suoi ingredienti, eccovi la ricetta per fare un perfetto “Bloody Mary”.

BLOODY MARY
Aperitivo - Longdrink
  •     4.5 cl Vodka
  •     9 cl Succo pomodoro
  •     1.5 cl Succo di limone
  •     2 o 3 gocce di Worcestershire
  •     Tabasco
  •     Sedano salato
  •     Pepe nero
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