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Una passeggiata tra i migliori cocktail bar in citta'

#coolhunting 05 dicembre 2014

Una passeggiata tra i migliori cocktail bar in citta'

Da Sidney a New York, da Tokyo a Helsinki, i locali dove gustare cocktail esclusivi, preparati da veri e propri alchimisti della miscelazione.

Se le vostre vacanze trascorreranno in città ecco una rassegna dei migliori locali del mondo per sorseggiare un drink preparato dalle mani di esperti mixologist e bartender.

Partiamo da L'Eau de Vie, a Sydney, all'interno dell'hotel Kirketon. Un ambiente intimo, stile speakeasy in cui lasciarsi guidare dai bartender in un’altra epoca per ritrovare le origini della miscelazione. Il cocktail signature si chiama The Noble Experiment e viene preparato dai barman indossando guanti da laboratorio e occhiali protettivi per maneggiare un drink fumante di azoto liquido. Da sperimentare.

A Tokyo una sosta è di dovere al Bar High Five, un locale minuscolo che può ospitare solo una diecina di persone, situato in una zona molto vivace della città. Qui non esiste un menù, ci si affida completamente ai bartender che interpretano per ogni cliente un drink differente e unico. La regola è quella del silenzio, prima di preparare un cocktail i bartender non si esprimono perchè sanno che stanno facendo qualcosa che renderà la vostra serata memorabile.

Locale cult se vi trovate a Singapore è il 28 Hong Kong Street, nascosto dietro un anonimo portone della Chinatown di Singapore vicino al fiume. Offre una selezione di cocktail eccezionale, tra cui la specialità sono i Punch della casa serviti in coppe di cristallo smerigliato, dagli aromi intensi che suggeriscono un’esperienza sensoriale.

Arriviamo quindi a Londra alla ricerca del “Bar Senza Nome”, il locale si trova al 69 di Colebrooke Row da cui prende il nome. Inebriati dai ritmi della musica jazz è da provare l’Honeysuckle, cocktail a base di miele, polline, essenza di caprifoglio e champagne Perrier Jouet.

Solo per i ben informati è il Please Don't Tell, o PDT, nell'East Village a New York. Per andarci bisogna entrare in un negozio di hot-dog dove c'è una cabina telefonica, alzare la cornetta e dire il proprio nome. E come per magia una porta segreta si apre. L’aspetto è quello di un bar clandestino dei tempi del proibizionismo, dove prendono forma rivisitazioni di drink classici, tra cui spicca il Negroni reinterpretato con un tocco di pompelmo rosa.

Infine passiamo all’A21 di Helsinki, il bar dove si incontrano professionisti del bartending e mixologist, per gustare l’incredibile Jam cocktail Rönnvik, che unisce una base di Gin e Vermouth Dry con un fondo di marmellata di cloudberry, un incrocio tra lampone e mora.

Con questo itinerario da bartender tra le principali città del mondo, non avrete certo modo di annoiarvi.
Non vi resta che partire con la sperimentazione! Buon viaggio!

Fonte: www.vanityfair.it/viaggi
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