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La magia del Savoy Hotel di Londra

#barhistory 18 febbraio 2016

La magia del Savoy Hotel di Londra

Aneddoti che hanno reso leggenda l’American Bar più famoso al mondo.

Un luogo magico e particolare fin dal suo ingresso: non tutti sanno che la via del Savoy Hotel di Londra è l’unica in tutto il Regno Unito in cui le macchine viaggiano con guida a destra anziché a sinistra. Curiosità e aneddoti si sprecano per le 268 stanze di un hotel leggendario che ha visto passare storie e celebrità di ogni genere: Claude Monet trovò qui l'ispirazione per la sua più bella veduta del Tamigi; Laurence Olivier e Vivian Leigh si conobbero e s'innamorarono qui; nelle sue stanze sono stati ospitati divi del cinema quali Charlie Chaplin, Marilyn Monroe, Liz Taylor e Tom Mix - del quale si racconta che abbia attraversato la sala da pranzo del Savoy in sella al suo cavallo; Geroge Gershwin, i Beatles, Elthon John sono solo alcuni dei grandi artisti che hanno eseguito performances indimenticabili.

Ma per i professionisti e gli appassionati del bartending, il leggendario American Bar dell'hotel è sicuramente la stanza più importante, soprattutto grazie ad una leggenda come Harry Craddock, vero padre fondatore dell’american bar style a Londra. Una figura tanto fondamentale per il Savoy da lasciarci la sua impronta e non solo in senso figurato: nel 1927, quando l’hotel venne ristrutturato secondo lo stile Art Decò che ancora lo caratterizza, Craddock nascose uno shaker con all’interno una sua creazione, il White Lady Cocktail, tra i muri della struttura. Nessuno, ad oggi, ha mai trovato lo shaker durante le successive ristrutturazioni. Per le barlady di tutto il mondo il bar del Savoy è punto di riferimento grazie anche ad un’icona come Ada Coleman, prima bartender americana che ebbe l’onore di servire artisti e personalità quali il Principe di Galles, Marlene Dietrich e Mark Twain e che inventò per un cliente abituale un cocktail come l’Hanky Panky.

Oggi parlare di Savoy richiama alla mente nomi di leggende viventi come Erik Lorincz e Peter Dorelli, che hanno recentemente presentato una nuova carta dei cocktail: drink come Green Park, Punk Rock, Abbey Road sono solo alcuni dei nomi che rievocano luoghi e personaggi iconici di Londra, ricordando ancora una volta l'ispirazione originaria della tradizione dell'American Bar: raccontare storie attraverso i sapori e i profumi dei cocktail.
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