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Finalmente a casa: ha aperto la Terrazza Aperol di Venezia

Dove altro se non qui. La culla della multicultura, il crocevia di popoli e tradizioni per eccellenza, la regina delle rotte del mondo; ma soprattutto, la città che ha adottato e lanciato nel mondo quello che è ormai primo attore dei costumi italiani e non solo. Venezia abbraccia ancora una volta, e anzi celebra più che mai, l’Aperol, l’aperitivo creato a Padova nel 1919 e poi divenuto icona della Serenissima; è in Campo Santo Stefano, nel pieno scorrere della linfa veneziana più autentica, che ha infatti aperto la nuovissima Terrazza Aperol, palcoscenico del futuro per il prodotto del momento.
Lo sciabordio del Canal Grande con i suoi palazzi aristocratici, e le vibrazioni della Fondazione Guggenheim sono a poche calli di passeggiata, mentre inizia una nuova epoca della convivialità a Venezia.

Due anime che si fondono e si stringono in una carezza d’intesa, a suggellare il successo straordinario di un’etichetta che ha come solo credo quello della condivisione, nella città simbolo del brand: la nuova Terrazza Aperol è la miscela stupenda tra la tradizione dei bacari, le piccole osterie tipiche di Venezia, e il glamour contemporaneo di un cocktail bar sulla cresta dell’onda moderna. Uno spazio che riporta in vita l’essenza del marchio, una bevuta informale e ricchissima di storia, che va a stringersi con un’esperienza da godere per tutta la giornata. Dalla colazione al dopocena, dall’immersione totale nello Spritz perfetto (tre parti prosecco, due parti Aperol, spruzzo di selz e fondamentale mezza fetta d’arancia) alla possibilità di lavorare da remoto, trascorre del tempo in serenità e in compagnia. La nuova Terrazza Aperol è il nuovo tempio della connessione e dello star bene, vissute attraverso la lente colorata di un design giovane e fresco.

Venezia, patria di mille lingue e ancora più varie usanze, trionfa in questo nuovo luogo di incontro, uscendo fuori vibrante da ogni angolo e ogni angolazione: l’arredamento della nuova Terrazza Aperol è stato infatti realizzato con materiale di recupero della città, e il merchandising è frutto della collaborazione con aziende locali, perché il made in Veneto è vanto, oltre che garanzia di qualità. E convivialità e territorio si ritrovano anche nel lato più innovativo della nuova Terrazza Aperol, la carta food curata da Alessandro Negrini e Fabio Pisani di Il luogo Aimo e Diana a Milano, chef giovani, eclettici, sperimentatori, che con una ricerca incentrata sulla prossimità hanno ricreato una proposta d’eccellenza ma mai irraggiungibile, come nella tradizione di Venezia, che dell’inclusività ha fatto la propria bandiera.

È il primo passo di un viaggio che sempre più vorrà parlare i dialetti del mondo, senza mai perdere di vista le proprie origini: la venezianità, intrecciata con il culto dell’aperitivo, potrà trovare casa a qualsiasi latitudine, ma è ai veneziani che guarderà sempre con l’amore più profondo. La nuova Terrazza Aperol è infatti il nuovo porto sicuro per chi Venezia la vive e la difende, come Aperol ha dimostrato di fare contribuendo al restauro di imbarcazioni storiche, coinvolgendo artisti del conservatorio locale per la serata d’apertura, e istituendo partnership con associazioni culturali del territorio. I mercanti in casacche di lino, il dedalo di scambi e contaminazioni, l’odore delle spezie e delle sete, il sole arancione (ovviamente) della Repubblica Marinara: le emozioni di tempi lontani, emblematiche della personalità di Venezia, tornano a vivere nel momento più amato dagli italiani, l’aperitivo reso grandissimo anche dall’Aperol Spritz, ormai presente in ogni continente. E la nuova Terrazza Aperol, in fondo, è solo l’inizio di un percorso che arriverà ovunque.


a cura di Carlo Carnevale

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