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Bar Brainstorming: il bancone e l’importanza del set up

Lavorare al bar è come essere parte di un ecosistema. Ci si muove in uno spazio che potrebbe avere vita propria, un ambiente che ribolle di energia e vibrazioni, dettate da chi il bar lo conosce e lo vive. Che siano imprenditori proprietari, bar manager, bartender, le personalità dietro al bancone contribuiscono a plasmare l’atmosfera e regalare al bar un’identità propria, che rivive nella musica, nelle ricette e nelle parole. 

Tra i punti di partenza, tra le mine con cui iniziare a disegnare i contorni del bar dei sogni, c’è ovviamente il bancone. Traguardo per chi è ospite, trampolino per chi è oste: il palcoscenico dove miscelazione e accoglienza danzano tutte le sere. Ciascun bar, e in esso ciascun bartender, immagina il bancone come massima espressione della propria idea di ospitalità, un’estensione della propria passione, uno specchio, in qualche modo, dei propri sogni al servizio degli altri. 

Il secondo appuntamento con Bar Brainstorming di Campari Academy ha puntato i fari sulla magia del bancone, inteso nel senso più essenziale e completo del concetto. Il set up della propria stazione di lavoro, le prove generali prima di andare in scena: l’incantesimo del bar scocca anche, e forse soprattutto, grazie a un bancone perfetto e regolato sulle necessità e sui desideri di ogni bartender. 

E ancora una volta, sono stati i quindici talentuosi bartender invitati da Campari Academy, magistralmente moderati dal Campari Academy Coordinator Luca Casale, a dare vita a un momento di scambio e crescita, alimentato dalle esperienze e ancor di più dall’entusiasmo di ognuno. “Diverse tipologie di bar aiutano a ottenere diversi punti di vista”, racconta Giulia Cuccurullo dell’Artesian Bar di Londra, già protagonista nel primo appuntamento di Bar Brainstorming. “In uno scenario come questo non esistono giusto o sbagliato, piuttosto curiosità e interesse che si evincono dalle nostre domande”. 

 

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Da ogni parte d’Italia, con i bagagli culturali e umani più diversi: per Giovanni Torre, bar manager del Circus Cocktail Bar di Catania, “è stato interessante capire come ognuno di noi riesca ad essere efficiente in modo del tutto personale, in base al posto, alla squadra o alla drink list con cui lavora. Credo che le regole non vadano sempre ed ostinatamente rispettate, ed il set up del banco può e deve essere una cosa assolutamente soggettiva”. 

Il Bar Brainstorming si conferma così opportunità di apertura e condivisione, un’occasione per poter raccontare e apprendere, indipendentemente dalla tipologia di bar (e ovviamente di bancone, in questo caso) a cui si appartiene. Dal bar di provincia come il Portico di Vercelli di Jonathan Bergamasco (“Se sei un vero professionista puoi parlare la stessa lingua di chi lavora in grandi città o grandi locali”) a uno dei templi della notte di Milano come il Chinese Box, gestito dal gruppo di Lucian Bucur (“Il Bar Brainstorming accresce in maniera esponenziale la qualità delle informazioni acquisite, unendo modalità di lavoro e menti diverse, messe in relazione su specifiche tematiche”), l’appuntamento con Campari Academy è uno scenario in cui chiunque viva di ospitalità può dire la propria ed essere attore principale. 

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Tutti auditori, tutti relatori: non ci sono tutor né insegnanti, piuttosto professionisti affamati e rispettati che non vedono l’ora di partecipare e far partecipare. Sono tornati anche Ivan Orsini, del City Social di Londra (“Bar Brainstorming è un format estremamente interessante, dove ci si può arricchire l’un l’altro, condividendo le proprie esperienze e le proprie conoscenze sul tema”), e Valentino Donati de Lo Strettoio Pub di Montaione (FI): “Per chi, come me, ha necessità di set up diversi in base alla unit di lavoro quotidiana, tra caffetteria e dopocena, il Bar Brainstorming è stata un’occasione di apprendimento”. E Christian Di Giulio, del Mercato Vianova di Perugia, conferma: “Un argomento fondamentale soprattutto in un momento come quello attuale, dove ottimizzare le risorse è cruciale”. 

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È come ritrovarsi a chiacchierare (al bar, va da sé) da amici di lunga data, mettendo al centro la propria passione e le proprie convinzioni: soprattutto, essendo pronti a mettersi in discussione per crescere ancora, perfezionarsi sempre, e fermarsi mai. Il Bar Brainstorming di Campari Academy torna il prossimo mese, con nuove tematiche e nuovi spunti di riflessione: siedi al tavolo anche tu? 

Articolo a cura di Carlo Carnevale

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