LIFESTYLE

Anthologin: c’era una volta il gin

Alla scoperta di uno dei distillati più amati (e meno conosciuti) del mondo con il primo libro di Samuele Ambrosi.

Tutti lo vogliono, in pochissimi lo conoscono davvero. Il gin è un distillato famoso e misterioso allo stesso tempo. Per studiarlo a fondo, scoprirne i segreti e capirne la storia, fino a una decina di anni fa era necessario consultare diverse fonti e fare un meticoloso lavoro di ricerca. Poi è scoppiata la moda del gin e sono stati pubblicati molti libri, ma nessuno di loro aveva una vocazione enciclopedica o pretese di esaustività. Insomma, IL libro sul gin non era ancora arrivato. Fino ad ora. Perché Anthologin (Guido Tommasi Editore, 288 pagine) nasce proprio da questa esigenza: rispondere a tutte, ma proprio tutte, le domande su uno dei distillati più amati del mondo. E per colmare questa esigenza il libro, in oltre 200 pagine di testi ricchi di dettagli e di illustrazioni preziose, analizza la storia e la produzione del gin, senza tralasciare aneddoti gustosi e curiosità inedite.

L’autore di Anthologin è Samuele Ambrosi, uno dei più prestigiosi bartender italiani. Miglior barman d’Europa nel 2003 e vincitore del titolo mondiale nel 2005, Samuele è il proprietario del Cloakroom Cocktail Lab di Treviso e collabora con Campari Academy. Da sempre, il gin è la sua passione. Una passione che lo ha spinto, in un percorso quasi decennale, a voler dare anima e corpo all’opera omnia sul gin. Tutto inizia otto anni fa, quando, affascinato dal mondo dei gin, Samuele cerca del materiale che potesse aiutarlo ad andare in profondità nell’argomento. Non lo trova. “L’unico libro che mi ha ispirato e che mi ha fatto cambiare il punto di vista sul gin è stato The Dedalus Book of Gin. Ma per il resto, tutto era molto parziale”. Dopo il boom del gin i libri si moltiplicano, ma Samuele ancora non trova la completezza che cercava. Da lì nasce l’idea di scrivere un libro che colmasse quel vuoto. Ma la gestazione non è stata semplice.

“Mi sono accorto che una cosa è insegnare, un’altra è scrivere, e per fare bene la seconda avevo bisogno di un aiuto professionale. Per questo ho coinvolto un mio amico, Maurizio Maestrelli, giornalista enogastronomico specializzato nel mondo della birra e degli alcolici, e gli ho consegnato quello che avevo scritto fino a quel momento. Il risultato? Mi ha tagliato tre quarti di libro. Ma è stato fondamentale”. Già, perché uno degli obiettivi di Samuele è parlare a tutti, non solo agli addetti ai lavori. In modo semplice e chiaro, senza sacrificare la qualità.

In questo senso va letto il ruolo delle illustrazioni realizzate da Serena Conti, disegnatrice e designer dai gusti eclettici e sofisticati. Le immagini che impreziosiscono Anthologin, caratterizzate da un tratto deciso in bianco e nero, dallo stile gotico e spigoloso alleggerito da alcuni dettagli ironici, non hanno solo lo scopo di rendere più piacevole la lettura, ma aiutano anche nella comprensione del testo attraverso tavole riassuntive ed esemplificative.

Anthologin è il libro per chi conosce già il gin e per chi sa di avere ancora tanto da imparare. Per i bartender e per gli appassionati. Insomma, per tutti. E a ciascuno lascerà lo stesso, meraviglioso, senso di soddisfazione.

 

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